martedì 6 novembre 2012

Il maschio vigoroso


Sono un maschiaccio per natura e sono certa che la mia femminilità è apparsa come un ectoplasma al momento della mia nascita per poi svanire quando ho vagiUrlato  -Perchè cazzo mi avete tirato fuori che stavo bene dov'ero?!-
Sono un maschiaccio per natura perchè la mia camminata (quando Psycopeppa non è nell'aria) assomiglia tanto a quella di uno schiacciasassi che pressa ogni cosa che gli si para davanti e se vi è capitato di essere stati travolti tra le bancarelle di un mercato c'è la possibilità che mi abbiate incrociato.

Anche le mie dita sono prevalentemente dei maschi.
Quelle della mano destra, in particolare, sono dei maschi perchè lavorano come un uomo. Sanno usare il trapano, sanno fissare una ventola al soffitto, sanno riparare fili e prese elettriche, si dedicano al montaggio dei mobili Ikea, riparano tapparelle e fanno tanto altro ancora.
Il mio anulare destro un tempo era un maschio bello e vigoroso.
Si è sempre organizzato in tutto, ma in quest'ultimo anno non ne ha voluto proprio più sapere di funzionare a dovere e ha cominciato a scioperare.
Forse stufo di essere trattato come uno schiavo dato che tutte le sue amichette della mano sinistra se ne stanno tuttora sempre li a guardare con le dita conserte, ha deciso di farmela pagare. 
E' stata più volte una sua consuetudine, per esempio, quella di tenersi lo spazzolino, il pettine o la forchetta tutti per se. Altre volte ha preferito aprirsi in un unico scatto improvviso proprio di fronte ad una tazzina di caffè. L'impatto che ne conseguiva era paragonabile ad un CrashTest, solo applicato sull'unghia. Ma la più imbarazzante di tutte è quando decideva di bloccarmi le monetine in mano al momento di pagare la cassiera del supermercato.   
In pratica, a differenza di tutte le altre quattro dita della mano destra il mio vigoroso anulare non aveva più nessuna intenzione di ascoltarmi. E se gli andava di stare piegato non c'era verso di farlo rimettere sull'attenti, a meno che non chiedessi aiuto alle cinque dita della mano sinistra che, essendo tutte femmine, con movenze sensuali cercavano di convincere il maschio più vigoroso del mio team a raddrizzarsi.
Il giorno che gli ho spiegato che così non si poteva più andare avanti e che le cinque donzelle non erano disposte a fargli da badante per il resto della loro vita, ha ammesso con grande dispiacere che la sua potenza, la sua energia non era più quella di una volta e che in pratica sentiva che stava invecchiando.
Sono andata perciò a farlo visitare da un ortopedico il quale e mi ha detto che il poverino soffre semplicemente di Dito a scatto. 


Tale sistema può essere grossolanamente paragonato al cordino di una tenda, alla carrucola e agli anellini che sostengono la tenda stessa: il cordino deve scorrere liberamente per aprire e chiudere la tenda. La prima di queste pulegge, denominata A1, perde completamente la sua elasticità e si restringe sino a impedire lo scorrimento tendineo e bloccare il movimento del dito.


 

Dopo qualche mese di attesa finalmente mercoledi in Day Hospital il mio dito maschio è stato rimesso in sesto.
Per lui non ho fatto colazione, ho indossato solo la mia carne e un camicie bianco con tre miseri laccetti, ho preso un sacco di freddo in una sala operatoria e ho smaltito l'anestesia per via....vabbè ci siamo capiti.
Ora la mia mano dovrà stare fasciata e in degenza per altri 15gg. ma lui già si muove e sembra dirmi -Sono ringiovanito- 
Sono certa che ritornerà il maschio bello e vigoroso che è sempre stato. 




4 commenti:

  1. Porca paletta, fotografa, scrittrice, e chissà cos'altro! Una seconda vita, altro che i viaggi esotici!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche qua ti trovo? Non prendermi in giro!

      Elimina
  2. Chiederei al tuo vigoroso macho anulare di venire a sistemarmi due cosine a casa. Ho trapanato un muro per farci stare due mensole. Invano, perchè quelle stronzette sono troppo pesanti. E il muro si è sgretolato neanche fossimo a Natale come lo zucchero a velo sul pandoro (che non posso mangiare-scusa ma il lamento è una costante nella mia vita). Comunque buona guarigione Pepponji!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. :D Dai ti è andata anche bene. Se ti può consolare l'ultimo mio buco nel muro ha provocato un'inondazione in bagno dato che ho forato un tubo di plastica che portava acqua alla lavatrice...Ma proprio li doveva stare??? e poi le mie pareti hanno ParecchI buchi celati...ma Se ti trovi di fronte ad un muro in cemento armato....rinuncia. Non sei l'unica a lamentarsi va là. Grazie per gli auguri. :)

      Elimina

sentiamo che hai da dire